Il modello nutrizionale scelto cambia la risposta

Uno studio di luglio ha applicato il profilo nutrizionale brasiliano e quello dell’Organizzazione panamericana della sanità alle promozioni sui social associate a prodotti rivolti a bambini e adolescenti. I criteri PAHO, più ampi, hanno individuato molti più alimenti e post rispetto a quelli brasiliani per l’etichettatura.

Il confronto è un esercizio analitico sul potenziale design delle politiche. Il suo uso del termine non conforme significa che un alimento ha superato i criteri di un modello; non stabilisce che ogni pubblicità identificata abbia violato una legge esistente. Il documento esamina come le regole di etichettatura e pubblicità potrebbero essere collegate, piuttosto che annunciare una nuova restrizione pubblicitaria.

I prodotti e i post sono stati conteggiati separatamente

Il campione comprendeva 623 post su Instagram, 257 post TikTok e 114 post su YouTube da marchi o prodotti alimentari ultraprocessati selezionati. I ricercatori hanno identificato gli alimenti promossi e raccolto informazioni nutrizionali da etichette, siti di marchi o rivenditori tra agosto e ottobre 2024. Sono stati esclusi gli articoli senza informazioni nutrizionali disponibili, lasciando 1.498 prodotti alimentari per l'analisi.

A livello alimentare, il 61,28% ha superato almeno un criterio del modello brasiliano, rispetto al 93,86% del modello PAHO applicato. A livello pubblicitario, il 49,53% dei post conteneva almeno un articolo che superava i criteri brasiliani, contro il 74,13% per PAHO. Un post può contenere diversi prodotti, quindi quelle percentuali rispondono a domande diverse e non dovrebbero essere trattate come misure intercambiabili di esposizione pubblicitaria.

Le definizioni di zucchero limitano il confronto

Lo zuccheri aggiunti è stato il motivo più comune per superare i criteri valutati. Lo studio fa anche un importante adattamento metodologico: il modello di PAHO richiede informazioni sullo zuccheri liberi, ma le etichette nutrizionali brasiliane disponibili hanno fornito zuccheri aggiunti. I ricercatori hanno quindi utilizzato zuccheri aggiunti in tale applicazione, il che limita quanto direttamente i risultati rappresentano la specifica PAHO completa.

Il campione è stato selezionato attraverso prodotti e segnali di branding rivolti a un pubblico più giovane. Non misura tutte le pubblicità alimentari incontrate da ogni bambino, la frequenza effettiva di visualizzazione o il successivo comportamento di acquisto e consumo. Né può l'analisi stabilire un risultato di salute dalla differenza tra i due modelli. Descrive come il contenuto selezionato sarebbe classificato secondo le regole nutrizionali indicate.

Una questione di progettazione normativa per marchi e autorità

Gli autori considerano il sistema di etichettatura introdotto dal Brasile un possibile punto di partenza per collegare le politiche, mentre l’approccio PAHO coprirebbe una quota maggiore del materiale analizzato. È una raccomandazione di progettazione normativa, non la prova che restrizioni più ampie siano già entrate in vigore. Ambito, destinatari e applicazione restano decisioni distinte dall’esercizio di classificazione.

Per chi gestisce i marchi alimentari, il contributo utile è valutare sia il prodotto sia l’intera pubblicità quando si esamina una proposta basata sul profilo nutrizionale. Un post con più prodotti può rientrare nei criteri a causa di uno solo; cambiare modello modifica la copertura potenziale. Lo studio offre un confronto trasparente, mantenendo espliciti il periodo dei dati, la selezione del campione e la sostituzione degli zuccheri liberi con quelli aggiunti.

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