# A Kisumu le donne del commercio alimentare informale sono state escluse dalle decisioni sulla pandemia

> Uno studio combina quattro documenti normativi keniani con interviste retrospettive e descrive esclusione, applicazione diseguale delle misure e lavoro di cura trascurato. La ricerca sul campo risale al 2024.

URL: https://foodradar.org/it/kisumu-women-vendors-excluded-from-covid-19-food-policy-decisions
Lingua: it
Autore: FoodRadar Editorial
Pubblicato: 2026-10-15T20:50:05.019775+00:00
Aggiornato: 2026-10-23T00:56:49.215Z
Data di pubblicazione della fonte: 2026-10-01
Categoria: Normative
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## Documenti normativi ed esperienze a confronto

Le donne che lavoravano nel commercio alimentare informale di Kisumu, in Kenya, sono state escluse dalle decisioni sulle misure pandemiche che riguardavano le loro attività. Lo riferisce uno studio pubblicato il 1° ottobre 2026 su PLOS One. Gli autori hanno analizzato quattro documenti nazionali sulle misure contro il COVID-19 insieme ai racconti di venditori e altri partecipanti, esaminando consultazione, applicazione delle regole e diverse condizioni di vita delle donne.

La ricerca sul campo si è svolta dal 10 luglio al 15 ottobre 2024. Hanno partecipato complessivamente 80 persone: 20 intervistate come informatori chiave, 20 in interviste approfondite e 40 donne in quattro gruppi di discussione. I documenti riguardavano sicurezza pubblica, coprifuoco, restrizioni agli spostamenti e poteri di attuazione delle misure di controllo delle malattie.

## Un campione locale e un’analisi intersezionale

Il reclutamento è avvenuto mediante campionamento intenzionale e a valanga, con l’organizzazione comunitaria Pamoja e rappresentanti dei mercati locali. Il gruppo comprendeva venditrici e venditori di alimenti, responsabili dei mercati e rappresentanti delle autorità e della comunità. Le interviste si sono svolte in inglese, swahili o luo. Il materiale in swahili e luo è stato tradotto in inglese durante la trascrizione e controllato da membri multilingui del gruppo di ricerca.

I ricercatori hanno applicato il quadro Intersectionality-Based Policy Analysis per esaminare il genere insieme a età, stato civile, istruzione e posizione socioeconomica. Hanno individuato quattro temi: esclusione dalle decisioni, disuguaglianze nell’applicazione delle misure, mancata considerazione delle identità intersecate e frammentazione delle politiche. La loro analisi descrive uno scarso coordinamento tra elaborazione nazionale e attuazione a livello di contea.

## Costi del commercio, applicazione delle misure e cura non retribuita

I partecipanti hanno descritto spese aggiuntive per mascherine, acqua e prodotti igienizzanti, oltre a chiusure dei mercati e regole di distanziamento che riducevano la capacità dei piccoli spazi di vendita. Secondo gli autori, le donne sono rimaste escluse dalle consultazioni pur appartenendo ad associazioni dei mercati e gruppi informali di risparmio. Questi gruppi disponevano di conoscenze pratiche su commercio, credito, mobilità, sicurezza alimentare e cura familiare che avrebbero potuto contribuire alle decisioni.

Le donne hanno riferito vessazioni, richieste di tangenti e violenze fisiche, raccontando inoltre che il personale incaricato dei controlli consumava, confiscava o distruggeva i loro alimenti. Hanno descritto la necessità di adattare gli orari di vendita al lavoro domestico non retribuito e alla cura di bambini o familiari malati, soprattutto in assenza di aiuto. Durante la pandemia, le inondazioni hanno provocato ulteriori perdite ad alcune venditrici.

## Limiti della ricostruzione e proposte per future emergenze

Gli autori riconoscono che le interviste condotte anni dopo la pandemia possono risentire di difficoltà nel ricordare. Le dichiarazioni personali possono anche essere influenzate dalla desiderabilità sociale. Il focus su una sola contea keniana limita le generalizzazioni nazionali, mentre l’attenzione alle attività alimentari informali limita l’estensione dei risultati ad altri settori informali.

Gli autori raccomandano una rappresentanza formale delle venditrici nei comitati consultivi per le emergenze e consultazioni con la comunità prima di introdurre restrizioni ai mercati. Propongono inoltre aiuti finanziari mirati, licenze più flessibili, protezione del reddito nelle emergenze, modalità di funzionamento dei mercati flessibili e comunicazione adeguata al contesto locale. Suggeriscono che ulteriori studi confrontino città secondarie con diversi sistemi di governo.

## Fonti e diritti d’uso

- [An intersectionality-based policy analysis of COVID-19 measures and women informal food vendors in Kisumu, Kenya](https://doi.org/10.1371/journal.pone.0359620?utm_source=foodradar.org&utm_medium=referral&utm_campaign=editorial&utm_content=kisumu-women-vendors-excluded-from-covid-19-food-policy-decisions-it). PLOS One. Elizabeth Opiyo Onyango, Joyce Kiplagat, Rebecca Gokiert and Patrick Mbullo Owuor (2026). An intersectionality-based policy analysis of COVID-19 measures and women informal food vendors in Kisumu, Kenya. PLOS One. Published 1 October 2026. DOI:10.1371/journal.pone.0359620. Copyright Onyango et al. 2026. CC BY 4.0. Editorial adaptation and translation: FoodRadar. [CC-BY-4.0](https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/?utm_source=foodradar.org&utm_medium=referral&utm_campaign=editorial&utm_content=kisumu-women-vendors-excluded-from-covid-19-food-policy-decisions-it-license).

Tradotto e adattato da FoodRadar.

[Principi editoriali](https://foodradar.org/it/editorial-policy)
